nuvole rosa
Chissà perché quando penso a una cosa felice mi viene in mente il termine “nuvole rosa”. Che l’abbia sentito in qualche canzone? L’unica che mi viene in mente è Nuvole rapide ma non c’entra fava. Eppure è un’immagine che mi perseguita. Come oggi, forse è un po’ l’associazione del sentirsi un po’ così, appunto, fra le nuvole, un po’ leggera e la tinta rosa che bene o male ho sempre associato ai momenti sereni. Non profondi e passionali come il rosso ma nemmeno cupi come il viola, il rosa è una cosa tranquilla. E’ una tinta da bimbe, da casa di bambole, da ballerina. E’ una cosa delicata, tutto l’opposto di me, terminator in gonnella (quelle tre volte l’anno che la metto) ragazza da jeans e camicia dal passo militare che cammina a testa alta e – come dicono i miei simpatici amici – tette avanti. Oggi piu’ che mai consapevole della propria forza. Una forza nuov..no, ricomincio che stavo scrivendo una cosa che mi fa vo-mi-ta-re. Una nuova forza (già meglio) che mi prende da dentro. La consapevolezza che quando voglio le cose le ottengo. Anzi no, come dissi una volta al mio piu’ caro amico in tenda suscitando le risa di tutte le tende circostanti “io se voglio una cosa me la prendo”. Io, tipicamente ingenua e mai maliziosa riesco sempre ad avere delle uscite terrificanti alle quali poi presa dall’imbarazzo non riesco a porre rimedio. Io che sembro davvero una donna tutta d’un pezzo, una che non deve chiedere mai mi ritrovo imbarazzatissima ad arrossire balbettando senza spere che pesci prendere. Un po’ per gioco e un po’ per sul serio sono diventata la compagna di avventure ideale per i miei compagni uomini, forse perchè non mi faccio mai prendere dal panico in determinate situazioni o forse perché alla fine un po’ maschiaccio io mi ci sono sempre sentita. Fatto sta che sono la compagna, anzi, il commilitone eppure questo mi da l’opportunità di allacciare amicizie che tante persone non riescono ad allacciare. Mi da l’opportunità di conoscere le persone sotto punti di vista che gli altri non conoscono. Perché le amicizie uomo-uomo o donna-donna sono ben diverse dalle amicizie uomo-donna che a loro volta sono anni luce piu’ avanti al rapporto uomo-donna in veste di coppia. L’amicizia uomo-donna è la cosa piu’ completa che ci possa essere. Fino a che, ovviamente, tutto non viene complicato da (solitamente lui) uno dei due che pensa di essersi innamorato. Non è quasi mai così (il quasi ci sta tutto). Solitamente non ti sei innamorato del/la tuo/a migliore amico/a, semplicemente ti senti solo e lui/lei è la cosa piu’ facile: è una persona fidata, la conosci, avete magari già dormito assieme piu’ e piu’ volte senza mai pensare ad altro se non “speriamo che non russi anche stanotte come un trombone”. Che poi a ben vedere in montagna queste cose sono naturali come il miele fatto dalle api, solo che la gente lì per lì (lì al quadrato?) rimane un po’ spiazzata. Invece poi una sera chissà perché vuoi la grappa, vuoi la depressione dietro l’angolo le cose cambiano. Ma da questo traguardo ci sono già passata e non ho intenzione di doppiare nessuno. Le cose invece si complicano se in questo ruolo non c’è il tuo migliore amico, ma una persona piuttosto nuova, amica anch’essa ma comunque di un’amicizia fresca. Se ci metti anche che della suddetta persona di un bel po’ di anni piu’ grande di te, hai anche particolarmente rispetto e stima se non (addirittura?) venerazione…beh, sicuramente parlare tre o quattro ore con codesta persona male non ti fa e nemmeno schifo. No, no. Anzi. Se poi ci metti che la stessa persona ti chiede un parere su una decisione importante, che reputa la tua opinione fondamentale per le scelte etc etc beh, allora è facile cadere come delle pere cotte. Ci vogliamo buttare su anche il fatto che bruttino non è, che fisicamente è molto atletico, che ti incanta con la parlantina e saresti disposta anche – si è vero – a passare sopra al fatto che abbia quei due incisivi che proprio non ti piaccio…beh, figlia mia, pera sei diventata, cotta nel vino e spruzzata di cannella. Ah, ci butto pure gli occhi verdi, saran due etti che faccio? Lascio?
