Do you think i'm sexy?
Mica pizza e fichi, stasera ci vado piu' pesante. Ricordo che mio fratello mi regalo' una lavagnetta in metallo, di quelle con i pennarelli cancellabili nel lontano 1990. Avevo 13 anni. C'era su titti che diceva "do you think i'm sexy?"
A ME? Ero già un paracarro all'epoca...va beh, il fratello si era sforzato. In fondo è un uomo anche lui, non si puo' petendere poi molto. Oggi a distanza di 20 anni la domanda è sempre quella (fai merenda con girella?).
Noi donne siamo sexy quando NON PENSIAMO di esserlo. Quando siamo sponanee. Quando usciamo dal bagno con l'asciugamano in testa a mo' di turbante come solo noi sappiamo mettere, il trucco ancora sbavato perchè non ci siamo struccate bene sotto la doccia, e magari l'ascella che avrebbe bisogno di una visitina da parte di Mister Rasoio. Noi siamo così, dolcemente complicate sempre piu' emozionate e depilate.
Poi quando ci impegniamo facciamo delle ciofeche. A parte che la maggior parte dell'abbigliamento intimo da donna DEVE essere stata inventata da un uomo. Perchè l'80% della roba è SCOMODISSIMA. Una donna con l'anatomia da donna non l'avrebbe mai inventata.
Il reggiseno: questa tortura continua che siamo costrette a indossare ogni giorno. Quest'elastico che ti stringe, ti lascia le sgommate sulla schiena, ti fa venire i solchi sulle spalle che sembra la pistina con cui giocavo da bambina con mio fratello. Quella delle macchinine telecomandate che poi era una ciofeca perchè aveva un solo comando tipo peretta dell'abat-jour e se mettevi le macchine sfalsate quella che mettevi prima finva prima, non avevano la velocità. Avevano solo "go" e "stop". Ecco, quei due solchi dove le macchinine passavano facendo la scintilla con il contattino di rame io la sera me le ritrovo pari pari sulle spalle. Perchè il REGGI-seno (lo dice la parola stessa) dovrebbe REGGERE. Ma i tiranti a volte mollano un po' gli ormeggi. Mica sono di Eternit. No, è cotone, quando va bene microfibra. E siccomela forza di gravità esiste, ecco lì che una persona con una taglia giunonica ha dei seri problemi a usare un REGGI-seno. Diverso il discorso per chi ha la retromarcia di tette. Che allora puo' comprarsi una bella prima e imbottirlo con qualche calzino, qualche fazzoletto, una michetta con la mortazza che almeno se uno arriva lì trova qualcosa da mordere. Il push up poi, non ne parliamo. Ne ho misurato uno per sbaglio e pensavo di soffocare. Ma che cavolo fano i push up per le quinte, mi domando. Fatelo fino alla terza, una con la quinta ha già i suoi problemi, ci metti pure il carico da 90 poi per forza una si sente frustrata. A parte che se io mi metto quel coso, uno arriva mette le mani ad altezza tette, io mi tolgo il reggiseno e deve abbassare le mani di altri 20 centimetri per trovarmele di nuovo. Ma poi, che senso ha? Ok, mi vendo bene, mi aumento una taglia, ma prima o poi il pacco si scarta e che ci fanno gli uomini con due prugne secche? Cioè, se uno si compra i meloni è perchè vuole i meloni. Se uno si compra le prugne è perchè vuole le prugne. Questione di gusti, non si discute. Ma se uno si compra i meloni dentro ci trova le prunge UNO SI INCAZZA. E ha ragione!
L'eterno dilemma: SLIP O PERIZOMA. Io non ho ancora capito cosa preferiscano gli uomini. Anche perchè in tutta sincerità che io avessi indosso un completo di La Perla pagato un rene, o la mutanda sloggi con l'elastico slabbrato ela scritta cancellata le mie mutande arrivati a quel punto si volatilizzano. Così, come d'incanto. Io non riesco a portare altro che perizomi. Questione di abitudine. Sono comodi, non si vedono sotto nessun tipo di pantalone o gonna, sono semplici da lavare perchè uso quelli in microfibra non quelli in pizzo da tigre del ribaltabile. Se mi metto la mutanda, lo slip, la culotte dopo un po' una e solo una parte mi finisce in mezzo al sedere. E allora lì si che sono uccelli per diabetici perchè inizi a muoverti che sembra che hai una tarantola nelle mutande. E non ti dai pace fino a che non trovi un bagno per effettuare un'estrazione di tanga con la precisione di un chirurgo. Poi ci sono quelle che invece optano per il pratico: via la mutanda via il dilemma. Io non ce la farei mai, mi ritroverei la patatina findus nel giro di tre nano secondi. E dubito che la si possa mettere in forno 8 minuti.
Le calze: e qui i sottogruppi sono una marea. Lasciamo perdere il calzino bianco di cotone, o peggio di spugna che certe donne mettono per andare a letto con la vaselina cosmetica per ammorbidire i piedini (e io sono una di queste che saltuariamente fa questa cosa INGUARDABILE ma tanto utile. Il bello è che io sono il peggio del peggio perchè non sopporto niente a letto quindi faccio la Maya desuda ma con il calzino. Spero sempre che non mi vada a fuoco la casa o che non mi venga un infarto perchè se mi trovano così quelli del 118 preferisco essere già morta!) . Poi c'è chi invece va a letto con il calzettone di tre taglie piu' grandi perchè ha i piedi usciti dalla ghiacciaia e fortunatamente non faccio parte di questa categoria ma ne conosco. Sono quelle che solitamente mettono il pigiama DENTRO ai calzini. Se il loro lui ha uno slancio erotico diventa un'impresa titanica tirare via tutto quel popo' di roba e prima che lei sia spogliata si è fatta mattina e lui ha già la valigetta pronta per andare a lavorare.
Il gambaletto. Il gambaletto è l'antistupro per eccellenza, con chiunque se ne parli tirerà fuori questa definizione. Specialmente in quell'improbabile color carne. Negli ultimi anni hanno tentato di ingentilirlo con bordi in pizzo ma brutto è e brutto rimane. E' come mettere gli occhiali con la montatura di D&G a Slot dei Goonies e sperare di migliorarlo. Non c'è gara.
Poi c'è la squadra del collant. Il classico. Velato o coprente fa sempre la sua bella figura sottole gonne, ma ahimè non è così bello a vedersi. Soprattutto perchè il collant per chi non è proprio Charlise Theron ha questo difetto di arrivare ad altezza ascella solitamente e spuntare per quei buoni 20 centrimetri dalla vita della gonna o del pantalone. Oppure se lo si compra a vita bassa ti fa il rotolino sul fianco che ha su il cartello "panettone del 2005". Insomma, il collant è comodo ma non sexy.
Quindi una si convince che le autoreggenti siano "la mecca". E spende un patello di soldi per un paio di gambaletti alti (perchè altro non sono). E se hai una percentuale di grasso superiore al 12% allora stai certa che l'effetto sarà qello del cotechino pronto per natale. La banda di pizzo emostatica ti si tatuerà alla coscia e non se ne andrà per i prossimi 2 giorni, e se decidi di comprarle piu' lunghe per evitare l'effetto salsiccia nella piega sottoculo stai certa che quando le toglie il silicone i farà pure la ceretta.
Infine sogno erotico di tutti gli uomini da Malzia con la Laura Antonelli ancora splendente è il REGGICALZE. Questa cosa con i tiranti che penzolano giu' e già dovrebbero fornirla con il libretto delle istruzioni. Una si impegna, mette le calze (che almeno non ti si tatuano sulla coscia) e poi tenta di mettere i maledetti ganci. Io ci ho provato. Lo giuro. A parte dover prendere una giornata di ferie, al primo passo mi si è fiondato l'elastico che mi ha presa a centro schiena e sono andata in giro con il bollino rosso come la TV vietata ai bambini. Il tempo di andare dal bagno alla camera da letto (e non abito a Versaille) ed erano già in un cantuccio.
Insomma, noi spendiamo un sacco i soldi. Un perizoma di La Perla ci costa una rata del mutuo. Gli uomini comprano la mutanda Ragno o Cagi in pacchi da tre a 5 euro. Noi siamo sempre lì ad affannarci per sembrare carine. E non ci rendiamo conto che se uno ci sceglie è perchè gli piacciamo per quello che siamo. Voglio dire non è che mi comprano a scatola chiusa. Pigliano me, non è che spogliando spogliando come se fossi una Matrioska questo si aspetta di trovare la Canalis. Ha scelto me per quella che sono. Quindi perchè dobbiamo sempre essere così pretenziose con noi stesse? Siamo così. Dolcemente complicate.
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