Sono una troia in potenza
Scarabocchiato in un momento di follia da Stex77 il venerdì, 16 gennaio 2009 ,10:18
Ma non in atto, e c’è una bella differenza direi. Sta di fatto che mi piace provocare reazioni nella gente. Anche negli amici, se posso. Su FACCIALIBRO cambio continuamente lo status da fidanzata a sposata a separata a single solo per vedere come reagiscono i miei amici e i miei fratelli.
Sono così, folle ero e folle sono rimasta nonostante i miei 31 anni che nel mentre che non aggiornavo il blog sono suonati. E suonata lo sono pure io. Ma non è una novità. Fatto sta che da qualche mese frequento una persona, chiamiamola Matteo, che è veramente BRAVO ma avete presente quelli BRAVI BRAVI BRAVI che alla fine secondo me non se ne fa un cazzo? Ecco, quelli. Lui vive per me. Farebbe qualunque cosa per me. Si sbatte, mi vuole, mi coccola, è presente, è romantico, apre la portiera, versa da bere, entra per primo nei locali . Insomma: un maggiordomo perfetto. Eh si, perché alla fin fine pensandoci bene è tutto quello che non era il mio ex, e quindi ovviamente, ora che ho quello che non ho mai avuto…non mi diverto piu’. Ecco la verità. Quindi? Quindi l’ideale è frequentare COME AMICO un’altra persona, che pero’ rimanga UN AMICO perchè non se puede, perché io in effetti sono un po’ fidanzata e lui in effetti è molto sposato. E anche se ci siamo detti che forse in una prossima vita potremmo anche, ora in questa vita, adesso, non si puo’. Anche perché poi a ben pensarci, se io fossi libera e lui fosse libero … beh, non ci uscirei. O almeno credo. Il bello è poter uscire a cena con Andrea (l’amico) e poter dire a Matteo (il pseudo-fidanzato) “sto andando a cena con Laura” sapendo perfettamente che quando sento la bugia che mi esce dalla bocca sto già facendo qualcosa di sbagliato, anche se mangiare una pizza sbagliato non è se non per il chilo in piu’ che mi ritrovero’ a giorni. Ma questo esula dal mio discorso.
Il bello è essere a cena con Andrea e ordinare tre birre medie senza che impallidisca e metterci il carico da 90 con due limoncini e un montenegro con ghiaccio che lui tanto ESSENDO AMICO non giudica e, anzi, ti tiene banco a caricare. E non è per poterti stordire e poterti portare a letto, è per passare una serata in compagnia, ridere, scherzare, parlare delle seghe mentali dell’uno e dell’altro, avere la consapevolezza che il proprietario di quel ristorante oramai vi ha catalogato come amanti visto che lui ha la fede al dito e tu no, e che sarà la ventesima volta che andate a mangiare lì perché è un posto così carino e si mangia così bene e si spende così poco ed è lontano da tutti quelli che conoscete che un po’ il sospetto viene pure a voi che siate amanti. Amanti in potenza, amanti in bianco ma pure sempre amanti. E si parla con la lingua sciolta dalla birra e si salta di palo in frasca, dal lavoro ai serial killer e dalla banda della Magliana al Generale Badoglio e di Amendola, padre e figlio, e i doppiatori e certo che pero’ se tolgono Lionello a Woody Allen non è poi la stessa cosa e De Niro ha una voce in lingua originale che fa schifo e vuoi mettere quando c’era Proietti a doppiare Rocky nel primo della serie e si fa tardi e guarda che ti ho comprato questo libro ma no che non dovevi, ma insomma ora che si fa e andiamo a casa mia no è meglio di no che siamo ubriachi e vurria never che succedesse qualcosa e si va bene che si è fatto tardi preferisco andare a casa a fare una doccia e se vuoi ti do una mano *maquantoseicretino* detto ridendo e tutte queste cose. E Matteo? Matteo è BRAVO, ma non me ne faccio un cazzo di uno bravo? Che fine hanno fatto i BRAVI del Manzoni? Io non voglio uno bravo, io voglio un uomo che mi stupri il cervello.
categoria:stex e gli uomini del desiderio
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