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Per qualunque donna arriva prima o poi quel fatidico momento, quello che immaginiamo da tutta la vita e non abbiamo la minima idea di come reagiremo. IL PRIMO CAPELLO BIANCO. Ebbene si, superata la soglia dei trenta sta iniziando il decadimento totale del mio corpo,. Ho un vantaggio, peggio di come sono stata a 20 anni non è possibile, ergo non posso fare altro che migliorare, come il vino. Speriamo solo di non trasformarci in aceto….dalla regia di suggeriscono che peggio di così non è possibile. Grazie, anche io vi voglio bene. Ma ciancio alle bande, stamattina mi sono svegliata in piena tranquillità sonnacchiosa e desiderosa di rimanere a crogiolarmi nel pigiama per tutta la durata della colazione fino a che non mi sarei dedicata completamente a uno di quei bagni meravigliosi che mi ricordano bellezze antiche come Poppea o Cleopatra. E così, nel mio pigiama verde-fastidio e a piedi scalzi assaporando il tepore del parquet sono andata in bagno a lavarmi la faccia altrimenti per arrivare in cucina rischio di prendere tutti gli stipiti di casa. E considerate che vivo in un open-space. Di colpo mi sono resa conto che contrariamente a quanto pensassi OGGI NON E’ DOMENICA (a me questa frase ricorda immancabilmente una pubblicità in voga anni e anni fa, i primi surgelati della storia dei piatti pronti, i bambini sul pullman e il bimbo – che somigliava al bambino della Kinder modello vecchio – che dice “oggi mamma, mi fa le lasagne” e la bambina “lasagne? MA OGGI NON E’ DOMENICA” poi va beh, c’era pure il babbo e il risotto alla pescatora, ma bene bene non me la ricordo. Era Findus? Boh, cerchero’ su you tube) Ma basta divagare, stavo dicendo: Di colpo mi sono resa conto che contrariamente a quanto pensassi OGGI NON E’ DOMENICA (e a me questa frase ricorda immancabilmente…ops…ho avuto un deja-vù!)
Mi avvicino al lavandino e mi lavo la faccia con l’acqua gelida sperando di svegliarmi, prendo il mio bell’asciugamanino giallo per asciugarmi e mi avvicino allo specchio per controllare che la mia faccia non sia sia incartapecorita del tutto nella notte, che non abbia subito le angherie di quei due o tre ettolitri di rhum che ieri io e mia sorella ci siamo fatte fuori e che tutto sommato possa essere ancora presentabile in questo mondo, e…ohibo’! Che vedo? LUI! E’ lì, con il suo ghigno beffardo che spunta dalla tempia destra e si incurva giu’ in un accenno di occhiolino. Come a dirti “eccomi qui, mi vedi? Ma si che mi vedi! Dai, non sono mica l’omino verde (*), mi vedi, vero?” Come negarlo? Se dico che non lo vedo mi dice che sta iniziao la presbiopia, se gli dico che lo vedo è come ammettere di essere già vecchia. Dentro e fuori. Che fare? Che dire? Ti vedo a metà? Ti vedo ma non ti vorrei vedere? Mumble mumble. Chiudo un occhio e lo guardo come quando si fa finta di non guardare ma si guarda. Solitamente questo capita agli uomini quando io h una scollatura piuttosto evidente o una gonna particolarmente corta. Io che ho piu’ cosce di un allevamento di polli a certe cose ci devo stare attenta. Comunque continuo a guardarlo di sottecchi, lui mi sida, ci guardiamo in cagnesco, io lo scruto con gli occhi a fessura, lui ride, lo vedo che ride e…..ta dan! Mascara nero e il gioco è fatto. Esco trionfante con il mio primo capello bianco ma nessuno è in grado di vederlo. Arrivo in ufficio e compongo il numero, Lui, il mio salvatore, il mio angelo custode.
Esco dall'ufficio di corsa e arrivo da lui, il mio salvatore con le forbici in mano e soprattutto LA SPATOLA DEL COLORE.
Gli sussurro in un orecchio di colpire QUEL BASTARDO con un colpo di sole così forte che non riuscirà piu' a rialzarsi. E cosìì come le quindicenni mi faccio tentare dai colpi di sole. Il taglio è perfetto. Ma il colore comunque non mi convince. Mi sento un po' finta, un po'con i capelli Barbie - style. Angelo mi dice che mi illumina il volto. Sarà anche vero, ma io proprio non mi ci vedo. Poco male, con la velocità con ci crescono i capelli a me tra 10 giorni tagliero' questi capelli giallo polenta che poco si intonano al mio vestitino nuovo blu. Occhieggiava dal negozio dicendomi "sono scontato del 60%" potevo io lasciarlo lì?
(*) Quella dell’omino verde non era una barzelletta di quando ero nana? Come diavolo faceva? Mumble, mumble….
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