Generazione di fenomeni

Scarabocchiato in un momento di follia da Stex77 il giovedì, 21 febbraio 2008,01:10

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Io adoVo il cinema, se c'è una cosa alla quale non posso rinunciare è un buon film, sono malata, fissata, insomma: tutto quello che finisce in "ata". Fortuna vuole che io abbia un'amica che sia fissata quanto me e si riesce ad andare al cinema un paio di volte la settimana. E' vero, magari abbiamo gusti un po' differenti, ma come ogni bona amicizia che si rispetti si fa a turno. una sera scelgo io e una sera sceglie lei. Democrazia perfetta, andiamo avanti da anni e non abbiamo mai avuto problemi di nessun genere. il bello poi sta nella/e birra/e post-cinema nella quale scatta il dibattito.

Ebbene questa sera toccava scegliere a lei. Ci si vede come sempre al posteggio piu' comodo e nel tragitto a piedi si sceglie il film. Lei vorrebbe andare a vedere "scusa ma ti chiamo amore" perchè ha letto il libro e le piacerebbe vedere come è stato portato sullo schermo. Dopo il primo svenimento, faccio buon viso a cattivo gioco e accetto. In fondo cosa mi costa? (7 euro in realtà) E' la mia piu' cara amica, e stasera la scelta tocca a lei, non mi resta che accettare. Se solo avessi un'accetta in macchina. Risposta negativa: non c'è.

Prendiamo i biglietti, io come di consuetudine vado a prendermi le otto bottiglie di acqua che solitamente mi porto appresso e per un attimo sono tentata di metterci dentro della grappa, giusto per movimentare la serata.

Entriamo in sala, e la prima cosa che mi salta agli occhi è che l'età media non supera i 14 anni. in fondo cosa mi potevo aspettare da Moccia? (Moccia, ci rendiamo conto? M O C C I A ! ! !  E' un nome che mi evoca roba che cola dal naso)

E già capisco che sono fuori target. E anche fuori moda. Eh si perchè qui la divisa d'ordinanza per entrare a vedere questo film è: pantalone a vita bassa con tanto di canala del culo in mondovisione, magliettina - possibilmente a righe orizzontali - corta di quelle che se me la metto io dopo tre nano secondi ho già il colpo della strega, cintura bianca con la fibbia di lato, capello piastrato (biondo o moro non fa differenza, ma il riccio a quanto ho capito io è totalmente OUT!) con doppia opzione: riga laterale e con ciuffo spatasciato sulla fronte - a discerezione si puo' anche ornare con una mollettina con stellina e/o hello kitty oppure con la frangetta. Scarpe basse ma che siano o all star o nike quelle che costano un rene (non ricordo il nome preciso). Tutto questo se sei una donna. Se sei un uomo la parola d'ordine è solo una: la mutanda che spunta dal pantalone. Ho visto pantaloni che sfidavano la forza di gravità, sotto le anche. Ho persino pensato che i ragazzi di oggi si facciano tutti di Viagra perchè sarebbe stato l'unico modo per tenere su quei benedetti jeans.

Comunque, inizia il film. Finalmente silenzio, penso. E INVECE NO. Ai titoli di testa, al momento in cui compare la dicitura Raul Bova ....tadan! Parte l'applauso! Oh mon dieu! Io non volevo credere alle mie orecchie! Mi giro dalla mia amica gardandola e lei "no, ti prego, non te ne andare". La storia non la racconto nemmeno perchè tanto bene o male tutti avere avuto la "fortuna" di sentirne parlare.

Ora io mi domando: quante probabilità ha una ragazzina di 16 anni di mettersi con uno di 37? E poi, diciamocelo, non è proprio uno qualunque. No, è Raul Bova. Ora, a parte il fatto che quando io avevo 16 anni mi si fosse mai avvicinato uno di 37 (ma quando mai!) come minimo avrei chiamato la polizia. Comunque, se anche fosse accaduto, molto piu' probabilmente sarebbe stato un incrocio tra Denny De Vito e Franchino di Fantozzi. Lei no, questa Niki incontra il Bova. E che fa? Mica fa il carpentiere! No, Roul Bova fa il pubblicitario. Ha una porche e una casa strafiga con tanto di tetto panoramico sul quale, ovviamente, trombano. Pardòn, fanno l'amore. Eh si, perchè la ragazzina di 16 anni sa perfettamente che cosa significhi questa parola. E da qui tutta l'escalation di situazioni imbarazzanti. Lui che la presenta ai suoi amici, ovviamente anche loro tutti sulla 40ina e che fanno gli amici? Mica gli dicono: stai all'occhio che con quella finisci in galera, ma che stai a fa' che hai l'età per sposarti. No, che gli dicono?

C'ha delle amiche?!?!?!?!?!?!?

Ora, da che il mondo è mondo a me ogni volta che mi hanno detto "sai tizio stasera ha detto che viene con un amico" a me sono capitati dei cessi mostruosi. Delle cose inguardabili, ma davvero che sembavano appena usciti da un'autopsia. Oppure magari bellocci, passabili, insomma materassabili ma con il quoziente intellettivo di un bidet. Di quelli talmente ignoranti che parlano in STAMPATELLO. O allegri come una lapide. E Niki? Eh no! Niki, figa da paura, che esce con Raul Bova che fa? Porta le amiche che farebbero impallidire la Shiffer a pensare a quando aveva LEI 16 anni. Che ovviamente, loro A 16 ANNI possono permettersi di fare quello che vogliono, tornare a casa agli orari che vogliono, stare fuori tutta la notte, girare in macchina. Io a 16 anni dovevo tornare a casa alle 19.30 spaccate. E se per caso che so io, il bus forava, scendevo dall'autobus, cercavo una cabina, chiamavo casa avvisavo e poi aspettavo l'altro e risalivo. Mica c'erano i cellulari! Loro no. Loro fanno il cazzo che vogliono. Con i titpi di 40 anni. Per altro, soffiandoli a noi 30enni.

Ce n'è una che si salva, una tranquilla, VERGINE (si, perchè lei è quella strana a 'sto giro) che conosce un ragazzo della sua età, si piacciono, di danno appuntamento al parco per correre. Insomma, una cosa normale. E che fa? Finisce sotto una macchina! Ma cazzarola! Ma fammi tirare sotto la pornodiva che ha fatto piu' pompini che compiti di matematica, non farmi finire all'ospedale la ragazzina a piombo.

E Bova che fa? Bova VUOLE CONOSCERE I GENITORI DI LEI!!!!!!!!! Eh si, perchè la Niki che fa? Una mattina dopo che hanno materassato per bene lei se ne esce con "Scusa ma ti chiamo amore" Scusa ma ti chiamo AMORE? Scusa ma ti chiamo PEDOFILO! Hai 20 anni piu' di lei, potrebbe essere tua figlia tranquillamente e tu che fai? Vai a conoscere i genitori che sono 5 minuti piu' vecchi di te?

E lì mi sono arrivati tra capo e collo tutti i miei 30 anni. Chi è la madre di lei? CECILIA DAZZI. Ora,magari a molti questo nome non dirà nulla, ma per chi come me è cresciuta negli anni 80 prima a pane e "i ragazzi della terza C" e poi a pane e "i ragazzi del muretto" si ricorderà che lei interpetava Deborah.

Ora me la vedo lì che fa la parte della mamma. A me per poco non viene un coccolone. Sono proprio passata dall'altra parte della barricata.....Ebbene, se i piu' ricordano, la colonna sonora de "I ragazzi del muretto" era "Generazione di fenomeni" degli Stadio. Ma mi sa che adesso i fenomeni, sono altri. A me, per lo piu' sono sembrati fenomeni da baraccone.

categoria:stex e i voli pindarici, stex e i film, stex e la amiche
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slogata la mandibola

Scarabocchiato in un momento di follia da Stex77 il giovedì, 23 agosto 2007,09:27

Non per mangiare nè per parlare - come sosterrebbe invece il mi amico Picchio. Niente di tutto questo. Solo per il ridere. Ieri, a casa, uova pronte nel piatto (voglia di cucinare saltami addosso - annotare mentalmente di sposare un cuoco e/o un militare e/o un cuoco militare e/o un multimiliardario che abbia qualcuno in casa che cucini) tiro pacco alla riunione. Voglio andare a nanna presto. Gli occhi degli occhi di bue mi scrutano. Pensando al fatto che siano occhi di bue mi fanno un po' schifo ad essere sincera. Anche se è già tanto che siano rimasti interi. Io non scelgo se mangiare l'uovo strapazzato o l'uovo al tegamino. Devo affidarmi alla sorte. Sono LORO che decidono come essere cotte. Solitamente il secondo o il terzo si rompono. Ieri mi è andata di culo: due su due intere. MEglio non comprare il gratta e vinci che mi andrebbe sicuramente buca. Dicevamo: ieri sera ho deciso il mio filmino serale. Dopo aver passato in rassegna tutti i DVD la mia scelta è caduta inesorabilmente su uno dei miei preferiti. Che poi è anche uno dei preferiti di Donnie. Anche se per storie diverse. Lui adora la storia di Mark e Juliet e io adoro la storia di Sam e Johanna . Ma la mia scena preferita rimane questa. E non ci sono anti nè madonne che tengano. Rido. Rido, rido come una matta. Mi scendono giu i lacrimoni e non ci posso fare niente.

Ora, che io sia fava con il pc è cosa risaputa. Quindi, beccatevi il link e amen, non sono come quei geni che riescono a mettere il video direttamente nel post. Io ho la funzione on e off sul pc. On che sta per ONniziato e off che sta per OFFinito. Stop.

p.s. chi ancora non avesse visto il film è pregato di correre ai ripari. Merita.

categoria:stex e i film, stex e gli uomini del desiderio
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stare bene

Scarabocchiato in un momento di follia da Stex77 il mercoledì, 22 agosto 2007,09:40

Stanotte ho dormito dall’altra parte del letto. Quella che fino a poco tempo fa sostenevo essere la parte di Mr. T. Verso il calorifero. Io dormo dall’altra parte. Sempre. Cioè, di solito. Stamane mi sono svegliata “di là”. Che è l’unica definizione alternativa che ho trovato. Possibile che dopo quasi due anni continui ad indentificarla come “dove dormiva Mr. T”? No! Anche a Picchio le prime volte che si fermava a dormire da me dicevo “Tu dormi dalla parte di Mr. T” E si incazzava a morte. Con ragione. Ieri sera mi ha chiamata. Picchio. Non Mr. T. Alle 18.30 circa. Io avevo già cenato. Avevo fame. E se una ha fame, ha fame, eccheccazzo. A mezzogiorno avevo fatto un finto-pasto e a casa mi sarei mangiata un cinghiale in corsa, con pelo e zoccoli annessi. Picchio mi propone una pizza. Gli spiego la cosa. Guarda l’ora “ma non sono nemmeno le sette!” “Dillo al mio stomaco, pirla! Mica ho mangiato un orologio” Ok, passa a prendersi la pizza lui e se la porta da me. Si, la birra c’è rompicoglioni che non sei altro. Tranquillo. Si, è in frigo. Non è calda. Ecco. Io che mi ero già vista il film della mia serata: divano, pancia piena, tazzona di tea tiepido sulla mensola accanto al divano, la mia felpa di Sing Sing grigio topo, taglia orca assassina addosso e i calzini antiscivolo arancioni, il mio libercolo che mi fa ridere. Niente di tutto questo. Un’ora dopo Picchio sta salendo le scale verso casa mia. E io sono lì che lo aspetto sulla porta con le braccia conserte e rido già. Ha la barba incolta. Barba, che eufemismo! Ha 4 peli in croce nonostante l’età. E’ come i sedicenni, non gli cresce mica piu’ di tanto. Ha le chiazze. Mentre mangia la pizza, tutt’e due sul tappeto del salotto a gambe incrociate, lui con una Ceres tra le mani (che io odio per fortuna) e io con una Coca Cola Zero (che non so perché ma mi fa venire in mente sempre Muccino nella pubblicità della Vodafone) chiacchieriamo di cazzate. Mi offre ripetutamente la birra per farmi cadere in tentazione. Non cedo. Faccio il caffè. Non ho lo zucchero in casa. Io non lo uso. No, non ho nemmeno il latte. Senti ma se sei venuto a scroccare la cena dillo. Domani ti do le chiavi e vai al supermercato e ti compri quello che vuoi e rimpingui frigorifero e dispensa. No, non l’ho fatta nemmeno stasera la spesa. Non ne avevo voglia. Ho della roba in freezer. Ma come fai ad avere fame dopo una pizza 4 formaggi bianca + salame piccante? E pesi trenta chili con la merenda in tasca! Come sarebbe sto dimagrendo troppo? Non è vero. Si ho perso qualcosa. Qualcosa come 10 chili. In un mese e mezzo. No, non sto facendo la fame. Sto mangiando. Te lo giuro. No, niente dita in gola. Da quanto? Mumble mumble. Non lo so. Non li conto. Sicuramente piu’ di due mesi. Sicuro. Te lo giuro. Non ti direi mai una bugia. Ok, non piu’. Non ti direi piu’ una bugia. Il passato è passato. Perché se io saprebbe….se io sapressi…se io soppressi?!?!?!? Ridiamo. Cazzo! Il caffè! Allora per te niente? Ma come? Ma guarda che il caffè va preso così, nudo e crudo. O meglio nudo e cotto. Perché è caldo. L’acqua bolle, quindi è cotto, in qualche modo. No, non ho né zucchero né latte (arimo’!). Il latte mi fa acido in pancia, e lo zucchero non lo uso. Ah, ma ho dello zucchero di canna da qualche parte. No, quello non si fuma. Te lo giuro STO MAN-GIAN-DO! Come te lo devo dire? Vuoi qualcosa di scritto? Non ti fidi? Perché io mi fido, tu ti fidi e egli sifilide? Ok la pianto. Ci guardiamo un film? Italiano dai. No, non ho voglia del Signore degli anelli, che domani ci trovano qui spalmati sul tappeto in stato semicomatoso tipo Trainspotting nella scena della Madre Superiora. Bevo. Coca Cola Zero. Muccino. Silvio Muccino. Ma non prima maniera che non si capisce un cazzo e serve l’interprete. Piu’ in là. Quello con Verdone. No, non l’ultimo, quello prima. Il penultimo? Eh beh, se non è l’ultimo ma quello prima sarà il penultimo. Ok, vada per Manuale d’amore. Dovrei vedere anche il 2. Sono curiosa. Ok, metti su il dvd che io prendo il caffè. No, quella è la MIA tazza, lo sai che non la puoi nemmeno toccare. Come sarebbe non c’è “inizio film”? Pirla, hai messo il dvd “contenuti speciali". Quello non è il film. Sei un pasticcio ambulante. Ridiamo. Ci spalmiamo sul tappeto. Cosa l’ho comprato a fare il divano? Per poggiare la schiena, giusto. Che palle sta pioggia. Chiudi la finestra che non si sente il film. Si ma così fa caldo. Magari togliere quei 5 maglioni che hai addosso è il caso. Non credi? Cazzi tuoi. Muori di caldo allora. Ridiamo. Qualsiasi cazzata. Ridiamo. Io sto bene così. No, la felpa non me la tolgo. Si, con l’anacoluto! A me piacciono gli anacoluti. Mi hanno sempre ricordato il gufo della Spada nella Roccia, che si chiamava Anacleto ma è lo stesso. Anacleto. Bel nome. Quasi quasi compro un cane e lo chiamo Anacleto. No, meglio un gatto. Nero. No, quello nero se è maschio lo chiamo Cagliostro. Se è femmina Morgana. Ho già decido. A pelo lungo. Sul letto. Va beh, se non ci vuole stare ce lo piazzo io. Ce lo inchiodo. Come sarebbe non sono capace? Va beh ma il quadro venuto giu’ è un dettaglio. E poi mica faccio il quadraio di mestiere. Come nessuno fa il quadraio? Beh, all’inizio ci sarà stato qualcuno che per primo ha deciso di mettere su una parete un quadro, no? Beh, quello diventa automaticamente un quadraio. Da grande voglio fare il quadraio. Piu’ che altro ho fatto la quadrata. O la tonda. No, non è vero che sono dimagrita troppo. Ancora pochi chili e poi mi fermo. Me lo dice anche il Dottor C che sto facendo un buon lavoro. Domenica mangio pure i ravioli. Sbav. Sbav. Ravioli. Detto alla Homer Simpson. No, quello è O. J. Simpson, è un altro, ti sbagli. E’ un po’ diversa la cosa. Ma come? Ci sono già la Buy e Rubini? E il pezzo prima? Ce lo siamo perso? No, cazzarola. No dai, stai zitto che tra poco c’è la Littizzetto. Quella mi fa moritre. Quando le spacca il tergicristallo. Ma te la ricordi quella volta che abbiamo lavato i vetri con la birra? Che puzza terrificante in macchina! Si, ma era un porcaio quella macchina. Ma dai! Ma se mentre guidavi io tagliavo il salame! Che dementi che siamo. Si, è vero, ci siamo divertiti. E’ vero. Ma ora è di nuovo come prima. Si, lo so che vi siete mollati. No, non me lo hai detto tu, l’ho saputo da tua sorella. Ma no, dai non ne parliamo che non ne ho voglia. A meno che non ne abbia voglia tu. Ma si che ti abbraccio sciocco. Ma no che io e te si sarà sempre qui insieme.A quanto? 35 anni? Come Julia Roberts ne “il matrimonio del mio migliore amico”? E chi ci mettiamo a fare la parte di Ruper Everett? Quel fico paura! Si lo so che è gay ma fammi sognare almeno un minuto. Dammi solo un minuto un soffio di fiato, un attimo ancoraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa. Stare insieme è finito abbiamo capito…ops…forse ho sbagliato canzone. Ahia! I pizzicotti a tua sorella! Stronzo! Va beh, ma non sei sportivo. A me mica mi facevo le coccole quando mi sono mollata con Mr. T. NON ERA UNO STRONZO! Beh, forse un po’. Ok, un po’ tanto stronzo. Ho capito. Ascolta. Facciamo così: discorsi vietati: Mr. T  e Vanessa. Non parliamone. Ok? Ok. Dai, che andiamo a nanna, sono stanca. Mi hai rotto il mio programma serale. No, non tre ballerini brasiliani. Era andare a nanna presto. Come sarebbe a dire che non ne sono capace? Il martedì è serata-nanna. Mangio presto e volo a letto prima delle nove. Va beh, che c’entra è solo perché ho problemi ad addormentarmi che poi chiudo la luce a mezzanotte passata. Come sei pignolo. Si, tu dormi dal calorifero. No, lo sai che quella è la mia parte del letto. Non Rompere. E’ sempre stata mia. Ok, te la cedo ma solo perché almeno hai la luce vicina. E non svegliarmi all’alba domattina. A che ora devi alzarti? Ehhhhhhhhhhhhhhhhhh?!?!?! Ma le sei non è un orario UMANO! Ok, basta che nn mi svegli. Bacio della buona notte. E non russare. Non sono io quella che russa. Ok, non mi sono mai sentita, ma dormo sempre da sola io che ne so? Ok, ti credo. No, non è il caso di registrare, grazie. Ok, bacio. Buonanotte. E svegliarsi la mattinaaaaaaaaaaaaaaa con la voglia di parlare…….solo con te…..e non è niente di specialeeeeeeeeeeeeeeeeeeee….ma questo mi fa stare beneeeeeeeeeeee.