Generazione di fenomeni
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Io adoVo il cinema, se c'è una cosa alla quale non posso rinunciare è un buon film, sono malata, fissata, insomma: tutto quello che finisce in "ata". Fortuna vuole che io abbia un'amica che sia fissata quanto me e si riesce ad andare al cinema un paio di volte la settimana. E' vero, magari abbiamo gusti un po' differenti, ma come ogni bona amicizia che si rispetti si fa a turno. una sera scelgo io e una sera sceglie lei. Democrazia perfetta, andiamo avanti da anni e non abbiamo mai avuto problemi di nessun genere. il bello poi sta nella/e birra/e post-cinema nella quale scatta il dibattito.
Ebbene questa sera toccava scegliere a lei. Ci si vede come sempre al posteggio piu' comodo e nel tragitto a piedi si sceglie il film. Lei vorrebbe andare a vedere "scusa ma ti chiamo amore" perchè ha letto il libro e le piacerebbe vedere come è stato portato sullo schermo. Dopo il primo svenimento, faccio buon viso a cattivo gioco e accetto. In fondo cosa mi costa? (7 euro in realtà) E' la mia piu' cara amica, e stasera la scelta tocca a lei, non mi resta che accettare. Se solo avessi un'accetta in macchina. Risposta negativa: non c'è.
Prendiamo i biglietti, io come di consuetudine vado a prendermi le otto bottiglie di acqua che solitamente mi porto appresso e per un attimo sono tentata di metterci dentro della grappa, giusto per movimentare la serata.
Entriamo in sala, e la prima cosa che mi salta agli occhi è che l'età media non supera i 14 anni. in fondo cosa mi potevo aspettare da Moccia? (Moccia, ci rendiamo conto? M O C C I A ! ! ! E' un nome che mi evoca roba che cola dal naso)
E già capisco che sono fuori target. E anche fuori moda. Eh si perchè qui la divisa d'ordinanza per entrare a vedere questo film è: pantalone a vita bassa con tanto di canala del culo in mondovisione, magliettina - possibilmente a righe orizzontali - corta di quelle che se me la metto io dopo tre nano secondi ho già il colpo della strega, cintura bianca con la fibbia di lato, capello piastrato (biondo o moro non fa differenza, ma il riccio a quanto ho capito io è totalmente OUT!) con doppia opzione: riga laterale e con ciuffo spatasciato sulla fronte - a discerezione si puo' anche ornare con una mollettina con stellina e/o hello kitty oppure con la frangetta. Scarpe basse ma che siano o all star o nike quelle che costano un rene (non ricordo il nome preciso). Tutto questo se sei una donna. Se sei un uomo la parola d'ordine è solo una: la mutanda che spunta dal pantalone. Ho visto pantaloni che sfidavano la forza di gravità, sotto le anche. Ho persino pensato che i ragazzi di oggi si facciano tutti di Viagra perchè sarebbe stato l'unico modo per tenere su quei benedetti jeans.
Comunque, inizia il film. Finalmente silenzio, penso. E INVECE NO. Ai titoli di testa, al momento in cui compare la dicitura Raul Bova ....tadan! Parte l'applauso! Oh mon dieu! Io non volevo credere alle mie orecchie! Mi giro dalla mia amica gardandola e lei "no, ti prego, non te ne andare". La storia non la racconto nemmeno perchè tanto bene o male tutti avere avuto la "fortuna" di sentirne parlare.
Ora io mi domando: quante probabilità ha una ragazzina di 16 anni di mettersi con uno di 37? E poi, diciamocelo, non è proprio uno qualunque. No, è Raul Bova. Ora, a parte il fatto che quando io avevo 16 anni mi si fosse mai avvicinato uno di 37 (ma quando mai!) come minimo avrei chiamato la polizia. Comunque, se anche fosse accaduto, molto piu' probabilmente sarebbe stato un incrocio tra Denny De Vito e Franchino di Fantozzi. Lei no, questa Niki incontra il Bova. E che fa? Mica fa il carpentiere! No, Roul Bova fa il pubblicitario. Ha una porche e una casa strafiga con tanto di tetto panoramico sul quale, ovviamente, trombano. Pardòn, fanno l'amore. Eh si, perchè la ragazzina di 16 anni sa perfettamente che cosa significhi questa parola. E da qui tutta l'escalation di situazioni imbarazzanti. Lui che la presenta ai suoi amici, ovviamente anche loro tutti sulla 40ina e che fanno gli amici? Mica gli dicono: stai all'occhio che con quella finisci in galera, ma che stai a fa' che hai l'età per sposarti. No, che gli dicono?
C'ha delle amiche?!?!?!?!?!?!?
Ora, da che il mondo è mondo a me ogni volta che mi hanno detto "sai tizio stasera ha detto che viene con un amico" a me sono capitati dei cessi mostruosi. Delle cose inguardabili, ma davvero che sembavano appena usciti da un'autopsia. Oppure magari bellocci, passabili, insomma materassabili ma con il quoziente intellettivo di un bidet. Di quelli talmente ignoranti che parlano in STAMPATELLO. O allegri come una lapide. E Niki? Eh no! Niki, figa da paura, che esce con Raul Bova che fa? Porta le amiche che farebbero impallidire la Shiffer a pensare a quando aveva LEI 16 anni. Che ovviamente, loro A 16 ANNI possono permettersi di fare quello che vogliono, tornare a casa agli orari che vogliono, stare fuori tutta la notte, girare in macchina. Io a 16 anni dovevo tornare a casa alle 19.30 spaccate. E se per caso che so io, il bus forava, scendevo dall'autobus, cercavo una cabina, chiamavo casa avvisavo e poi aspettavo l'altro e risalivo. Mica c'erano i cellulari! Loro no. Loro fanno il cazzo che vogliono. Con i titpi di 40 anni. Per altro, soffiandoli a noi 30enni.
Ce n'è una che si salva, una tranquilla, VERGINE (si, perchè lei è quella strana a 'sto giro) che conosce un ragazzo della sua età, si piacciono, di danno appuntamento al parco per correre. Insomma, una cosa normale. E che fa? Finisce sotto una macchina! Ma cazzarola! Ma fammi tirare sotto la pornodiva che ha fatto piu' pompini che compiti di matematica, non farmi finire all'ospedale la ragazzina a piombo.
E Bova che fa? Bova VUOLE CONOSCERE I GENITORI DI LEI!!!!!!!!! Eh si, perchè la Niki che fa? Una mattina dopo che hanno materassato per bene lei se ne esce con "Scusa ma ti chiamo amore" Scusa ma ti chiamo AMORE? Scusa ma ti chiamo PEDOFILO! Hai 20 anni piu' di lei, potrebbe essere tua figlia tranquillamente e tu che fai? Vai a conoscere i genitori che sono 5 minuti piu' vecchi di te?
E lì mi sono arrivati tra capo e collo tutti i miei 30 anni. Chi è la madre di lei? CECILIA DAZZI. Ora,magari a molti questo nome non dirà nulla, ma per chi come me è cresciuta negli anni 80 prima a pane e "i ragazzi della terza C" e poi a pane e "i ragazzi del muretto" si ricorderà che lei interpetava Deborah.
Ora me la vedo lì che fa la parte della mamma. A me per poco non viene un coccolone. Sono proprio passata dall'altra parte della barricata.....Ebbene, se i piu' ricordano, la colonna sonora de "I ragazzi del muretto" era "Generazione di fenomeni" degli Stadio. Ma mi sa che adesso i fenomeni, sono altri. A me, per lo piu' sono sembrati fenomeni da baraccone.
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