Sesso sesso sesso sono un’assetatooooooooooooooooooo

Scarabocchiato in un momento di follia da Stex77 il martedì, 19 febbraio 2008,01:53

...

...

...

(Alè, la prossima settimana voglio vedere i contatti che mi spara shinistat con un titolo del genere…ed è solo l'inizio)

Non era questo che cantava Zucchero un po’ di anni fa? Ho fatto una ricerchina su google. Era il 1989. io avevo….mumble….12 anni. Ecco, io all’epoca sentivo ‘sta canzone e arrossivo. Ma proprio tanto, mi imbarazzava. Oggi, un po’ di anni dopo (ma non tanti eh?!?!?! SIA CHIARO!) in una serata tranquilla ovunque mi giri sento parlare di sesso e di certo non arrossisco piu’. Ameno che non mi stia provando l’ennesimo fard comprato, ma questo è un altro discorso. Comunque, ero sul blog del mio fratellino e leggo questo.

*******************************************


Insomma, per essere chiari precisi e (CIR)concisi, facciamo due conti. Scriviamo i dati come alle medie…
Misura standard di un uomo (ho detto standard non i non plus ultra, per usare un francesismo, anche se è inglese): 16 cm
Colpi necessari per un orgasmo femminile: 30
Ora, qualcuna, alla vista di 30 colpi dirà ma Dio lo volesse trenta e basta… Mentre altre diranno boia dopo 30 colpi dormo già da un ora e un quarto… Mentre, voce comune di tutti i maschi, c’arrivassi a trenta colpi, dopo sette sbavo e mi fa già male la milza.
Quindi, togliendo 2 cm, per ovvia approssimazione (non vi posso dire sempre tutto) otteniamo:

14 x 30 = 420 cm

Visto che se moltiplichi il mascarpone con i pavesini, ottieni un tiramisù, il risultato è ovviamente in centimetri… Quindi ad orgasmo, mie care, vi prendete 420 cm del vecchio baffuto pennellone!!
Per il conto fatto in precedenza, se in un mese ci sono 20 orgasmi:
420 x 20 = 8400 cm

Il mese!!! Sempre per la solita regola del tiramisù, ecc ecc…
Dato che in un anno ci sono 12 mesi (se bisestile ce ne sono 13, ma solo per il calendario tusco - tracamano - cubano) l’equazione trigonometrica sarà:
8400 x 12 = 100800 cm

L’anno!!! Che in metri fa circa 1008, ovvero 1,08 chilometri!!! Mica male, no?
Ne conviene, stringendo perché mi sono dilungato al qVanto (si scrive tutto attaccato??) care mie fanciulle, non dite non vedo mai nessuno io, perché insomma 1,08 chilometri di baffuto da qualche parte devono pure entrare… Ma soprattutto non dite ho una vita vuota perché da qualche parte va pur messo!!!

*******************************************

Ora, Frè, la matematica non è un’opinione e questo è un dato di fatto. E sono d’accordo sulle varie moltiplicazioni di cui parli perché come abbiamo detto sono calcoli scientifici. E sia chiaro che non parlo di lui, anche perché è mio fratello e sarebbe incestuoso, ma riconduco un attimo la cosa alla mia poca esperienza di donna.

Ma possibile che la maggior parte degli uomini pensi ancora solo ai centimetri e ai colpi dati?  Va beh, passi per i centimetri perchè lo sappiamo tutte che quando diciamo "non è la dimensione che conta" un poco mentiamo. Non sarà importante fino a un certo punto ma sotto una certa misura allora tanto vale arrangiarsi da sole. E dai, inutile che facciate la faccia del tipo "ohibo', perdindirindina, ma che sconcezze" che se Dio non avesse voluto la masturbazione TRAKKETE ci avrebbe fatti tutti quanti con le braccia piu' corte! Ora parliamoci chiaro. E’ un clitoride, non è mica la sfinge. E che nessuna inizi a dire “eh, ma che modi, che discorsi” perché di Fiche di Cristallo ne ho conosciute per così. Di quelle che ti dicono “ah, io certe cose non le faccio” che poi sono quelle che arrivano vergini al matrimonio per una questione di culo. E che se riescono a sposarsi solo loro sanno quello che hanno dovuto ingoiare. Eh si, perché io saro’ sempre quella fuori dal coro, quella che si vive il sesso in maniera libertina e “da uomo” come spesso mi sono sentita dire. Ma mi domando io: esco con uno che mi piace (se non mi piace nemmeno ci esco) perché devo fare finta per almeno tre appuntamenti che non voglio finirci a letto se già quando mi ha chiesto il numero di telefono stavo pensando di strappargli le mutande di dosso? No, perché a me sta cosa dei teatrini e delle tattiche e di giocare a scacchi mica mi sta bene. Ok, è vero che gli uomini si fanno un’idea sbagliata di me, ma meglio saperlo prima che dopo. Voglio dire: io esco con questo qui che mi piace-quello di prima. E una sera ci vado a bere una birra insieme e sul portone di casa tanti cari saluti. E la volta dopo mi invita a ristorante e magari sbevazzo un po’ di piu’ (che se non si capisse dal blog a me il vino non dispiace affatto) e poi sotto casa a fare testina per non farsi baciare, e casomai un bacetto che si dai, poverino ha offerto pure lui (apro la parentesi: che poi non è che tanti offrono la cena come pegno? Lascio in sospeso la domanda, fatevela da soli e datevi una risposta, alla Marzullo). E la terza sera si opta per il cinema che già si è costretti a fare gomito-gomito quindi il contatto fisico c’è per forza, ma è la terza sera e mica posso dirgli di salire a casa mia che non sta bene. E poi la quarta sera alè, via libera, liberi tutti, finalmente sei lì e….ti ritrovi un lombrico che …niente…un piede…fermo immobile. Manco il soccorso ACI lo tira su. E io perché dovrei aver sprecato tre sere? Meglio saperlo subito. Via il dente via il dolore. Poi faccio pure in tempo ad affezionarmi e mica è facile insomma.
Oppure, di peggio, quello in tre sere ha già preso confidenza ed è di quelli che ti propone subito l’incontro a tre con la tua migliore amica. Poi, da notare che non è ma la loro migliore amica, ma sempre la nostra: Questa la devo ancora capire.
Ma c’è di peggio. C’è quello del “sei stata a letto con molti uomini?” e io quelli li scaraventerei dal settimo piano, senza nemmeno passare dal via a ritirare le ventimilalire (ma a proposito: ora hanno messo 20 euro nel monopoli nuovo?Eh, sono domande anche queste). Che, povero figlio dell’ignoranza con il q.i. di un parquet. Se ripensi bene la domanda non è che abbia molto senso. E ti spiego perchè:


1-potrei aver avuto un solo uomo in tutta la vita ma con il quale ho iniziato a fare sesso a 13 anni e che ha avuto l’opportunità di trombarmi tutte le sere. E questo, per i calcoli matematici di prima fanno circa 6200 amplessi mas meno.

2-potrei aver avuto un uomo per ogni sera diversa ma che per molteplici motivi l’amplesso non arrivava mai al dunque e qui non oso nemmeno fare il calcolo e probabilmente sarei già diventata lesbica. No, non sono quelli che ci vedono da lontano, quella è un’altra cosa.

3-potrei aver avuto un discreto numero di uomini medio dotati medio durevoli e qui la cosa a parer mio si complica ulteriormente perché come lo calcoliamo il medio?

Ora, devo forse mettermi io un conta colpi alla patata per riuscire a rispondere alla tua domanda? E soprattutto: da che cosa puoi dedurre se sono pochi o molti? Ma soprattutto, a questo punto, sono io un chilometro zero o un usato garantito?

categoria:stex e i voli pindarici, stex e gli uomini, stex e il trombamico
Le voci della coscienza dicono: commenti (43)(popup) | commenti (43)

Assente giustificata

Scarabocchiato in un momento di follia da Stex77 il venerdì, 28 settembre 2007,16:44

.....

.....

.....Vorrei poter scrivere che è tanto tempo che non aggiorno il blog perché ho vinto un viaggio intorno al mondo, oppure che Clooney si è innamorato di me e mi ha rapita per una settimana romantica sul lago di Como, o ancora che sono stata selezionata dalla Nasa ed ero intenta a seguire un corso di aggiornamento. Ma purtroppo non c’è niente di tutto questo. E’ un periodo pieno. Non ho un minuto libero e fatico persino a trovare il tempo per dormire. Per di più, visto che  me piace complicarmi la vita, sono stata impegnata a sistemare l’ennesimo caso umano. Certe volte mi convinco quasi che io viva per il blog. Nel senso che colleziono determinate occasioni per poterle scrivere. Perché io ho la caratteristica di mettermi a guardarmi. E non è un errore di digitazione stavolta. No no, mi siedo e mi guardo come se fossi a teatro. Certe volte sono esilarante.

Ora, il tizio in questione, ne avevamo già parlato, non mi ha mollata un attimo. Alla fine ho ceduto. Ho fatto un ultimo tentativo dicendogli “sono libera solo lunedì 24 settembre, dopo quella data la prima disponibile è il 14 dicembre” sperando che fosse un appuntamento abbastanza bislacco da farlo desistere.

Mi sbagliavo.

Evidentemente io avevo avuto l’idea ma il tizio è anche piu’ bislacco di me. Ho anche confidato nel fatto che il lunedì la maggior parte degli esercizi è chiusa per turno, peccato che abbia ribattuto dicendo che mi avrebbe invitata a cena da lui e avrebbe cucinato lui. Mumble mumble…..ho tirato fuori due o tre allergie, un virus contagioso e una celiachia. Giusto per metterlo in difficoltà. Niente da fare, si è ingegnato e ha fatto tutta roba che “potevo mangiare anche io” (dire che ero allergica a lui mi sembrava davvero scortese).

Ho fatto una telefonata alle 20.30 dicendo che avrei ritardato per questioni di lavoro. Il che è vero. Non nel senso che a quell’ora ero a lavorare, ma ero vestita ancora da ufficio, il che significava gonnellina frou foru bianca e nera, magliettina nera aderente, scarpa con il tacco, borsetta bon ton, una parvenza di trucco e i capelli legati in modo decisamente professionale. Insomma, volevo passare da casa a mettermi la tuta dell’adidas e le nike schifose. O comunque un abbigliamento piu’ comodo, e decisamente meno curato e sensuale. Insomma, mi precipito a casa, mi faccio una doccia di corsa, mi vesto con un paio di pantajazz, una  maglietta semplicissima, le scarpe da running, capelli bagnati, occhiali da vista, struccata. Cazzo, peggio di così non riesco a conciarmi. L’unica soluzione è una cicatrice sulla faccia forse ma non mi sembra il caso. Insomma, se mi vede così la smetterà di spaccare i maroni, no?

Arrivo fa lui del tipo “scusami tanto ma PROPRIO non ce l’ho fatta prima”.

Mi accoglie con un “come sei bella, così semplice!”. O è totalmente ottenebrato dalla mia bellezza (…leggasi: deve cambiare spacciatore) oppure è falso come i soldi del Monopoli.

Il tizio ha apparecchiato in giardino, tavolino da due, candele, tutto un sevizio che se va bene arriva dritto da Tiffany, Christal nel secchio e tutti i crismi possibili. Cazzarola, qui si aspettava Audrey Hepburn ed è arrivata Pippicalzelunghe (nemmeno. Sotto i pantajazz ho il calzino di cotone a coste, corto di quelli che ti lasciano il segno dell’elastico).

Mi attacco alla bottiglia dello Champagne per tentare di togliermi dall’imbarazzo. A parte che io sono piu’ il tipo da Lambrusco, Dolcetto, tutt’al piu’ da vino bianco come che so io...un Arneis, un Pigato e non certo da Champagne, poi a me lo champagne mi da subito alla testa (meglio, penso, così forse mi farà quest’effetto). Dicevo a parte questo, mi salta la mosca al naso quando tira fuori le fragole. A parte che non è stagione e le avrà comprate a carati, a me le fragole “nature” non mi piacciono. Per me le fragole significano solo una cosa: gelato alla vaniglia! Faccio buon viso a cattivo gioco e mi pappo pure le fragole mentre aspetto che sia pronta la cena. Si chiacchiera del piu’ e del meno abbastanza bene anche se io mi faccio abbastanza i cazzi miei rispondendo a svariati messaggi del Bandito sul cellulare. Parlo del mio amico Picchio e questo qui ad un tratto SI PERMETTE di dirmi se posso non nominarlo perché E’ GELOSO.

Alt.

Fermi tutti.

Pugno.

Qui urge Bugiardino.

Peccato non averlo appresso.

Devo ricordarmi di portarlo con me.

Lo guardo come piu’ o meno si guarderebbe un topo morto nel proprio piatto. Anzi no, peggio e gli dico subito che ha sbagliato candeggio con la sottoscritta.

Sembra capire (speriamo)

Inutile cincischiare, al momento del dolce, ci prova.

Il mio cellulare è muto.

Lo guardo insistentemente (il cellulare, non il caso umano) ma non fa cenni di vita.

Eppure avevo chiesto alla mia amica di chiamarmi a una determinata ora per avvisarmi che mi stava andando a fuoco la casa ma per ora non si è fatta sentire.

Nemmeno il mio amico finanziere con il quale mi ero messa d’accordo sta facendo irruzione facendo finta di arrestarmi.

Inutile, scruto il cielo e non vedo la presenza di elicotteri dei Carabinieri.

Niente di tutto quello cui avevo pensato.

Panico

Panico

Panico

Mi alzo dalla sedia per mettermi in movimento, almeno, penso, saro’ piu’ difficile da raggiungere e…oppporcapupazza! Mi ricordo solo adesso che mi sono alzata che il tipo è piu’ basso di me! Ora, io capisco che non possano essere tutti giocatori di pallacanestro. Pero’ io non ce la faccio, a me guardare un uomo (uomo?) dall’alto in basso mi fa impressione, mi sembra di baciare un bambino. All’inizio rido tra il finto imbarazzato e una paresi. Dopodichè inizio a buttare lì qualche scusa del tipo classico: sai è un periodo in cui non so cosa voglio dalla vita, non me la sento, per carità TU MI PIACI (….) ma davvero io in questo momento non posso. E poi guarda, da qualche tempo sto già frequentando un’altra persona, capisci che NON SAREBBE GIUSTO (….) nei suoi confronti. Poi, appareniamo A DUE MONDI COSI’ DIFFERENTI che proprio non mi ci vedo PERO’ SE VUOI POSSIAMO RIMANERE AMICI.

Ehi, nemmeno un uomo sarebbe stato capace di meglio, 15 anni di fregature mi hanno permesso di collezionare un libretto di scuse degno di nota (ricordarsi di mettere un post sulle scuse piu’ utilizzate e far collaborare nei commenti tutti i miei amici bloggers!)

Insomma, mezz’ora dopo sono sulla porta di casa con il classico “allora ci sentiamo” (scordatelo, sottospecie di bavosa!!!) finalmente libera di poter andare a casetta e dormire “a uomo di leonardo” spalmata dal una parte all’altra del letto.

Salgo in macchina giuliva e felice di aver finalmente cestinato il caso umano quando….DLIN DLON! Messaggio. Ok, chi cazzo sarà a quest’ora? LUI ISSO LUIMEDESIMO

Io non ci credo.

“lo so che fai la reticente perché non vuoi sprecare subito una storia, ma io non ti lascio andare così facilmente. Grazie della bellissima serata. Non vedo l’ora che ci sia un’altra occasione. P.S. sono ancora indeciso se ti preferisco in gonna, in tuta o…nuda.”

Maporcaccialamiseriazozzaimpestata!

Vi prego, svegliatemi da quest'incubo!

Datemi un pizzicotto!

Ma come glielo devo far capire a questo coso?

Datemi il numero di Bin Laden, iscrivetemi alla mailing list di Al qaeda.

Fate qualcosa Vi prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrego!

Sigh...sob...

SIBBBBBBBBBBBBBBBBBBBB (...SOB...SOB...)

Scarabocchiato in un momento di follia da Stex77 il mercoledì, 05 settembre 2007,07:54

 

Che poi starebbe per Specializzata In Bastardi, Banditi, Bulicci, Babbi.

Questa in breve la me medesima, io stessa, la sottoscritta, mettetelo come volete. Che io sia una donna fuori dal comune si è già detto, e non mi va ripetere l’ovvio. Il punto è che stanotte mentre ero nel mio lettino che non riuscivo a prendere sonno nemmeno dandomi una martellata sulla testa, nemmeno bevendo un whiskey doppio, nemmeno contando le pecore ero lì che fissavo il soffitto nero (che in realtà è bianco, ma al buio sembra nero) e il rosso della sigaretta che sfrigola (si, fumo in camera, vivo da sola e nessuno mi puo’ spaccare i maroni per questo) e pensavo agli ultimi anni passati in falsa singletudine. Falsa perché comunque qualche pezzo di animale che mi gravitava intorno c’era sempre. Singletudine perché comunque mi reputavo libera come l’aria. Almeno psicologicamente parlando. E piu’ o meno ho collezionato una serie di B, anzi, una serie di uomini di Serie B che corrispondo alle categorie sopraelencate.

 

Il Bastardo: tutte noi ne abbiamo avuto uno. Quello che ci ha rapito il cuore e che proprio “non c’è trippa pe’ i gatti” quello che non sarà mai nostro ma se ci chiama non riusciamo proprio proprio a dire di no, come alla Tinsemmal con le verdurine (che io detesto per altro, puzza di cadavere quelle roba). Quello che se ci pensiamo razionalmente siamo capaci di dire “io con uno così? MAIIIIIIIIIII” Che se lo frequenta la nostra migliore amica la mettiamo in guardia e tentiamo in tutti i modi di dissuaderla da questa pseudo-relazione. Se invece siamo noi le interessate, allora nei momenti di lucidità pensiamo “ah no, stavolta on mi frega, stavolta se mi chiama gli dico che non ci sono e che esco con le amiche. Anzi no, gli dico vagamente che ho già un impegno così magari pensa pure che si tratti di un altro uomo, così magari si ingelosisce un po’. Anzi, faccio di meglio, mi metto alla ricerca di un vero appuntamento così se ci becchiamo in giro mi vede con uno. Poco importa se è mio cugino, lui non lo sa e non lo deve sapere” Salvo poi quando suona il telefono ed è Il Bastardo, mandare raffiche di sms a mezza compagnia per fare Bonolis e tirare un pacco clamoroso o scusarsi con il cugino di 5° grado accusando un mal di testa o la nausea. E poter finalmente richiamare Il Bastardo e chiedere “Allora? A che ora ci vediamo?”. Mandando a puttane tutti i nostri propositi di Bella e Irraggiungibile. Che non sono né l’una né l’altra. Io. Ha la capacita di trasformarti i un uomo e far confluire il sangue che solitamente ti arriva al cervello direttamente nelle mutande. Ti ha praticamente lobotomizzata e tu non lo sai. Ecco, io di tipi piu’ o meno così non ne ho avuti molti, ma quelli che ci sono stati hanno lasciato il segno non diro’ “io con uno così mai piu’” perché so che appena lo dico ne spunta un altro. Piu’ Bastardo del precedente.

 

Quello appena spuntato non è proprio Bastardo. E’ piu’ Bandito. Perché il Bandito è piu’ subdolo del Bastardo. Perchè oltre a tutte le caratteristiche del Bastardo ha in piu’ la cosa di tenerti sulle spine facendoti credere che _forse_ tutto questo puo’ sfociare in una relazione. E’ quello che ti manda l’sms della buona notte. In realtà lavora alla Tim o alla Omitel ma tu lo ignori, e ha 72 schede con cui manda gli sms a tutte quelle che ha conosciuto. La sua rubrica del telefono non è divisa in gruppi come la tua che prevede: lavoro, famiglia, LE AMICHE, amici palestra, amici mare, amici montagna e cose così. La sua è divisa in: maschi, femmine trombate, femmine trombabili, femmine intrombabili. La sera si mette lì tranquillo tranquillo sul divano di casa e manda l’sms di rito. E tu, povera cretina, pensi subito “ma che carino. Mi manda anche l’sms della buonanotte, sembrava tanto uno stronzo. Forse la prima imperessione era sbagliata”. E anche se tutto sommato a te l’sms della buona notte ti da un po’ effetto Activia pensi che comunque sia una persona gentile, sembra quasi un essere umano. E dire che la prima volta ti era sembrato un filibustiere. Non sembrava. E’. Ma tu lo ignori. Viene a casa tua anche solo per guardare un film e inizia pensare che sia diverso dagli altri uomini che vogliono solo trombarti. In realtà viene lì per riempire la serata fino alla mezzanotte o giu’ di lì, orario in cui ha appuntamento con qualcuna che gliela dà.

 

Il Buliccio. Nella vita ne ho incontrati due. O pseudo tali. Uno è diventato un mio carissimo amico perché VERAMENTE Buliccio. Nel senso di omosessuale. Ci siamo conosciuti al corso di fotografia. Inutile dire che con la bellezza virile dell’uomo e le peculiarità femminili di una donna incarna, ancora oggi, l’uomo perfetto. Uno di quelli che quando arrivi al corso spettinata, trafelata, appena scesa dall’autobus iper-affollato, senza l’ombra di trucco è comunque in gradi di dirti “ma sai che con i capelli tirati su a quella maniera non stai affatto male? Dovresti portarli di piu’” uno al quale chiedi un consiglio su un vestito e non ti risponde guardando la televisione “si si va benissimo” ma è in grado di dirti “ma tesoro mio, quelle scarpe non centrano proprio niente. Non potresti mettere il sandalo gioiello che hai comprato lo scorso anno?” Insomma, uno che si ricorda che tu hai un paio di sandali gioiello (uno? Va beh, sorvoliamo) che starebbero d’incanto con quel vestito (tu intanto te le sei dimenticate in fondo alla scarpiera perché alla fine anche se compri scarpe della madonna la tua scelta è inesorabilmente orientata tu: texani, anfibi, sneakers) Pero’ sono cose che fanno piacere. Uno che non devi trascinare a teatro, è lui che ti chiama e ti dice cosa c’è in programma e ti propone la serata. Insomma, l’uomo perfetto. Solo che ha questo piccolo particolare che dopo che tu te ne sei perdutamente innamorata ti dice che ha conosciuto una persona al corso di fotografia al quale sarebbe interessato. Tu inizi a fantasticare ed avere gli occhi a cuoricino fino a che non ti dice che la persona in questione si chiama Andrea. Poco male, hai conquistato un amico prezioso, ma tant’è…un po’ ti girano. L’altro tipo di Buliccio invece è così solo per definizione. Semplicemente perché sembrerebbe interessante a prima vista e magari ti invita pure fuori a cena o per un cinema o per un aperitivo, ma al dunque il ragazzo si ritrae e ti lascia sul portone di casa con il bacio sulla guancia. La prima sera pensi che sia rispettoso. La seconda sera pensi che sia uno che ci vuole andare piano. La terza sera pensi che sia un timido. Al quarto bacio sulla guancia pensi che sia uno che ci vuole andare molto cauto. La quinta sera chiami il Bastardo perché se il Buliccio ti da un altro bacio sulla guancia potresti comprare un bazooka su e-bay (e non ci sono, ci ho guardato, non ci sono!)

 

Il Babbo è sicuramente il piu’ gettonato. Se c’è un Babbo nel raggio di 5 chilometri sono sicura che si azzecca alla sottoscritta. Non è la stessa cosa del caso umano. No, il Babbo forse è peggio del caso umano. Solitamente sulla carta funziona. Solitamente non è brutto, non è sfigato, si interessa di un sacco di cose magari che interessano pure te, è serio e lavoratore, ha una media cultura. E’ curioso e magari non è nemmeno scarso a letto. Pero’, ha sempre un pero’ che lo contraddistingue. Nella vita vera è Babbo. E non c’è altra definizione. Non riesco proprio a trovarne altra. E’ uno che lo vedi e pensi: *Babbo*. Ecco, quelli sono solitamente quelli che mi si appiccicano e non mi si schiodano piu’,, che anche se li mandi a stendere non capiscono. Il Babbo è una persona semplice. Mai usare giri di parole con lui che non funzionerebbero. Ho provato millemila tecniche. Del tipo: no, in questo secolo guarda, non ho nemmeno una serata libera. No, non mi puoi baciare, ho l’herpes. Contagiosissima. No, scusa, davvero stasera non posso, mi mancano ancora 2451658 pezzi per finire il mio puzzle. Niente, non funziona. Il Babbo torna sempre. Bisogna agire per vie direttissime e a volte nemmeno quelle funzionano. Inutile qualsiasi : guarda che non c’è trippa pe’ i gatti. No guarda scusa ma non mi interessi. In questo momento non ho voglia di niente e nessuno. Scusami, ma se vuoi possiamo rimanere amici. Anche queste gli lasciano comunque il barlume della speranza e il Babbo è convinto di poter tornare alla carica periodicamente a rifare la proposta, sperando che la tua idea cambi. E non cambia invece.

 

Certi animali non si estingueranno mai. E io in questi anni mi sento un po’ come se fossi Piero Angela e Licia Colo’ messi insieme.

categoria:stex e gli uomini, stex e il trombamico
Le voci della coscienza dicono: commenti (6)(popup) | commenti (6)

Bene e male, ottimo e pessimo, vero e falso

Scarabocchiato in un momento di follia da Stex77 il mercoledì, 01 agosto 2007,15:16

O forse…non so…

In realtà non so nemmeno io

Per sommi capi

Perché i pensieri sono così tanti che non saprei da quale iniziare.

Il dottor C è andato in ferie, e io non so se mi sento orfana o l’amante abbandonata.

E’ contento (bene)

Ho perso 3 chili (ottimo)

Dichiarati

In realtà ne ho persi 7 (pessimo)

In 15 giorni (pessissimo)

E non gliel’ho detto (esiste qualcosa di piu’ pessimo del pessissimo?)

Io mi vedo bene (piu’ o meno)

E sto anche bene (piu’ o meno)

Mangio (vero)

Non sempre (vero anche questo)

Ma mangio

In realtà due cene le ho saltate perché ero stanca (falso)

Volevo andare a letto presto per saltare la cena (vero)

Ma ora non lo faccio piu’ (vero)

Tra due gironi parto per le ferie (bene o male?)

Devo ancora soltanto pensare a che cosa portarmi via

Me stessa, sicuramente e lo spazzolino

Il resto, fa volume.

Sono diventata maniaca della pulizia e dell’ordine

Della persona e della casa

Non esco di casa struccata (bene e male)

Non esco di casa senza il tacco (boh…)

Sto pensando a raparmi a zero i capelli

Il caldo soffoca

Non mi mangio piu’ le unghie (bene)

Sono schiava dello smalto (male)

La mamma mi aspetta a cena (bene)

Sono 5 giorni che non mi vede (male)

Mi vedrà decisamente troppo dimagrita (pessimo)

Non l’ho fatto apposta (vero e falso)

Mi riprendero’ in montagna (vero)

Mi mancano 8 chili al peso forma (bene)

Ne vorrei 15 in meno (male)

Mi accontentero’ di 10 (il medio giusto tra bene e male)

In montagna mangero’ sano (bene)

E tutti i giorni (bene)

Magari tre volte al giorno (bene)

Parto con Roberto (bene)

Dividiamo la tenda (bene)

Roberto russa (male)

La gente inizia già a sparlare (male)

Come ha sempre fatto (male)

Come era successo con il mio migliore amico Picchio (pessimo)

Verrà su anche lui (bene)

Dorme da solo (male)

Parte dopo pochi giorni (pessimo)

Ieri ci siamo visti (bene)

Gli ho parlato del tizio (bene)

L’ho rivisto la settimana scorsa (bene)

Non mi chiama da tre giorni (pessimo)

Picchio è sincero (bene)

Picchio mi vuole bene (bene)

Picchio mi dice che io sono troppo. (male)

Troppo intelligente

Troppo prosperosa

Troppo simpatica

Troppo dolce

Troppo lunatica

Troppa testa e troppe tette

(pessimo, pessimo, pessimo, pessimo)

Se lo sapevo nascevo Paris Hilton ma non mi risulta che sia stata convocata a Stoccolma….Lo dice come se fossero difetti. Mumble mumble…gli uomini sono strani. L’anno scorso mi ha dichiarato di essere innamorato di me e adesso di punto in bianco tutta sta roba dice che è TROPPO. Che spavento gli uomini (la mattina è probabile) che io li metto con le spalle al muro perché non trovano un argomento sul quale sentirsi superiori (ok, se uno magari mi parlasse ogni tanto di un fuoricampo baseball magari non avrei nulla da ribattere, ma evidentemente sono tutti piatti e prevedibili che parlano di calcio, corde, tennis o rafting o arrampicata o insomma, tutti argomenti che mastico quotidianamente assieme alle carote pre-pasto) Ergo, appena mi inquadrano scappano a gambe levate. Al matrimonio della mia migliore amica – dice lui – ero la piu’ elegante e a tono. Ho classe nel vestire (e dio solo sa che cosa intenda lui, ma non ero uscita dalla Maison Chanel, almeno credo) Ho carattere. Mi sono emozionata proprio quando non centrava nulla e quando nessuno se lo aspettava. Il trucco ha retto fino a sera (lui forse non conosce gli spray che rendono il trucco tatuato? Boh, no, forse no). Insomma, tutto quello che a me sembrava un pregio è un difetto. E’ riuscito persino a  dire “non puzzi mai”, sembri uscita da una rivista. Mo’ sta a vedere che devo stare tre o quattro giorni senza lavarmi perchè questo qui mi richiami…mah…gli uomini…gente strana…il mio amico piu’ di tutti. Ma per fortuna che c’è Riccardo che da solo gioca a biliardo..no, questo non c’entra nulla. Ma per fortuna (e stavolta sul serio) c’è la mia famiglia che mi dice “parti, vai, estraniati dal mondo e divertiti, non pensare al cibo né alla cura, goditi le ferie e non ti preoccupare, quando torni siamo qui” Ah, se non ci fossero loro! E l’ufficio incombe, e non riusciro’ a finire prima dipartire e mi toccherà di posticipare di un paio di gironi e evo ancora pensare allo zaino, a cosa portarmi, le medicine da comprare, il gatto da sistemare, la macchina fotografica da riparare e dio solo sa se riuscro’ a fare tutto. E intanto i pensieri si affollano e quando mi metto qui davanti al foglio bianco mi blocco e faccio dei casini e salto di palo in frasca senza sapere dove andare a parare. Ma sono viva. Incasinata ma viva. Serena? Forse un po’, quel peso, inutile nasconderlo, mi fa stare bene, e saliro’ lassu’ sulle mie montagne, con meno fiatone e piu’ gioia di vivere negli occhi e tornero’ giu’ sicuramente brillante, sicuramente meno mocio vileda che questi giorni ultimi. Non rileggo,. Inutile, cancellerei tutto. Chiudo per ferie e chissà se riapriro’ dopo ferragosto….